DRESS,  The ASPs

ABBIAMO TUTTI UNA COSA IN COMUNE, SIAMO TUTT* DIV.

Con non poca emozione, molto orgoglio, immenso coraggio ed infinito amore, vi scrivo per raccontarvi di questo progetto che per mesi ha fatto stare me e la mia famiglia con il fiato sospeso.

Premetto che questa, diversamente dalle solite #ASPillole che vi scrivo, ha più l’aria di essere una bella “ASPillolona”, che altro non ha che l’intento di spiegarvi il significato di TRE, lettere, per me preziosissime:

D
I
V

Vi scrivo per presentarvi DIV, la t-shirt che, in una delle mie carriere immaginarie di inventrice di t-shirts geniali, ha vinto sopra ogni t-shirt che abbia mai potuto ideare, ed è infatti la prima che mando in produzione!

DIV porta con sé un pensiero che abita nella mia testa dal lontano 2011: l’ho rammentato dopo che i primi campioni erano andati in stampa grazie a Mr. Facebook e ai “suoi” cari ricordi.

Un pensiero che a distanza  di molto tempo, ho rielaborato dall’alto del percorso di consapevolezza che da anni ormai pratico e ho riassunto in tre lettere e un simbolo.
Un pensiero che mai come adesso, in questi giorni che restano felici solo se si evita di leggere il giornale o di guardare il TG, credo ci sia il bisogno di portare a spasso per le strade.

Ero seduta su un muretto a Milano, fuori dalla stazione metro di Moscova, mentre aspettavo “A” ed era la sera del 27 di Luglio. Non ricordo mai le date, ma il 27 di Luglio lo ricordo molto bene: è stata la notte dell’eclissi lunare più magnifica del secolo, la notte della Luna Rossa, ricordate?
Ecco, io quella sera ho davvero iniziato a credere che la Luna possa far magie, perché in un nano secondo, è stata in grado di farmi riassumere in poche parole un’idea che porto nel cuore da anni.

Mentre ero lì, seduta su quel muretto ad aspettare, c’era tanta, tantissima gente che camminava, correva {a Milano sono sempre tutti di corsa}, parlava al telefono saltellando, barcollava immersa nello schermo dello smartphone, si fermava, si abbracciava, rideva, si arrabbiava… ed io ero lì, inerme, cercando di osservare ognuna di quelle persone sconosciute, cercando di immagazzinare il maggior numero di dettagli, quando d’improvviso è partita una delle mie tachicardie fulminee che con sé ha portato queste parole:

Abbiamo tutti una cosa in comune: siamo tutti DIV.
Basta UN DETTAGLIO a fare la differenza.

Ero lì, inerme su quel muretto e questa maglia ha preso forma nei miei pensieri.

Una t-shirt che di base è uguale per tutti,
con una semplice scritta 
un bottone vintage cucito a mano che renda
ogni t-shirt unica per ogni persona che decide di indossarla.

Ho iniziato a sorridere da sola, il sorriso si è presto trasformato in risata pseudo isterica, poi in lacrime che siccome gli occhi non erano sufficienti a farle fuoriuscire, allora hanno cominciato a scorrere anche da sotto le ascelle e in mezzo al seno {si chiama sudore pezzante, Stefania, sudore pezzante. Smettila di mettere metafore in ogni dove!!!}

Poi è arrivato Antonio insieme ai nostri amici, gli sono corsa incontro, l’ho abbracciato fortissimo e gli ho sussurrato ‘non vedo l’ora di tornare a casa per raccontarti di questa epifania che ho appena avuto Amiore

La sua risposta è stata – testuali parole: ‘Un’altra?’ 

Sì, ma QUESTA le BATTE TUTTE, QUESTA PUO’ CAMBIARE IL MONDO!

Quella sera, quando siamo rientrati e ho raccontato tutto ad “A”, anche i suoi occhi hanno cominciato a brillare… ed ho capito che tra le aspiranti t-shits della mia vita, DIV sarebbe stata la prima a vedere la luce!

DIV vuole essere una provocazione…
DIVersità e UNIcità sono in un certo senso sinonimi…
E se iniziassimo a guardare il tutto sotto una luce DIVersa,
Che ci faccia vedere la DIVersità come fattore di UNIone invece che di DIVisione?

Viviamo in un mondo in cui le diversità dividono, generano odio e incomprensioni; io penso invece che la diversità sia ricchezza e che ogni persona è unica e irripetibile e di questo ognuno di noi dovrebbe andarne fiero!

Non a caso ho voluto che queste tre lettere fossero posizionate tra i capezzoli ed il collo, perché simbolicamente, quando vogliamo mostrare il nostro orgoglio, tiriamo il petto in fuori ed uno dei miei desideri più grandi è che tutti noi si vada in giro orgogliosi della nostra unica diversità… A PETTO IN FUORI!

E se mai lungo il cammino ci capitasse di incontrare qualcuno diverso da noi che invece di confrontarsi con la nostra diversità ci riserverà brutture o parole d’odio, non ci sarà bisogno di buttare fiato… a noi basterà girare le spalle:

le parole di una donna immensa, che per far comprendere il valore della sua diversità e quella dei suoi fratelli ha lottato tutta la vita, ci salveranno da qualsiasi eventuale frustrazione!
Questa donna è quella gran figa di Nina Simone, una delle mie più grandi muse ispiratrici.

Io ci ho aggiunto un tocco di quel sarcasmo che mi contraddistingue, ma mi sono messa tra parentesi perché di fronte a Nina Simone voglio restare molto umile! 😝

Inutile dirvi che ho scelto per voi quella che, tra le infinite proposte abbia testato, ho reputato essere la miglior t-shirt a livello etico, qualitativo e stilistico. {vi spiego tutto per FILO e per SEGNO qui }

DIV {e tutte le t-shirts a venire} sono stampate in Italia da una validissima stamperia Brianzola, gestita da ragazzi che come noi ASPsiani, credono che il potere di rendere questo mondo un posto migliore ce l’abbiamo noi che ogni giorno, nonostante tutto, decidiamo di alzarci sorridendo!

Se l’idea di andare in giro fier* della vostra unica DIVeristà, o almeno di iniziare il percorso per sentirvici vi stuzzica, potete ordinare la vostra DIV t-shirt sul nostro shop, a PREZZO LANCIO di 29 euro (fino a Lunedì 29 Ottobre 2018).

Ogni t-shirt sarà resa unica mettendo uno specialissimo PUNTINO SULLA i:
un bottone vintage proveniente da un’antica merceria che qualche tempo fa è andata in pensione e per moltissimi anni è stata gestita da una donna con un cuore infinitamente speciale – se vorrete, al momento dell’ordine potrete scegliere il colore che più vi rappresenta ed io lo cucirò per voi! 💛

Mi sono dilungata moltissimo, me ne rendo conto… e vi ringrazio dal cuore se siete arrivati a leggere fino a qui la storia che ha fatto nascere questa t-shirt.

Io vi abbraccio con tutta me stessa e vi mando un mega bacio.

Stef
{che si sente DIV da sempre, ma solo a 33 anni anni ha capito DAVVERO quanto questa qualità sia preziosa!}

ANDIAMO FIER* DELLA NOSTRA DIVERSITA’, E’ LEI A RENDERCI UNIC*!!!

P.S. e se vi siete chiest*: “Ma che fine ha fatto la capsule collection The ASPs?”
ARRIVA, ARRIVA… chi va piano va sano e va lontano! 😉

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