A TEA WITH THEE,  PEOPLE

A Tea With Joydeed

Joydeed non è arrivato a me nella maniera “standard” e a maggior ragione credo che fosse già scritto da qualche parte che ci dovessimo incontrare.

Ho scoperto Joydeed per caso, trovando una loro CARTA appoggiata sulla scrivania del mio psi, gli ho chiesto cosa fosse e lui mi ha consigliato caldamente di andare sul sito joydeed.com per capire di cosa si trattasse.

Questo progetto mi ha colpito il cuore come la freccia di Cupido ed ho immediatamente contattato i ragazzi, per chiedere loro se gli fosse piaciuta l’idea di essere intervistati per il Blog, ed eccoli qui, ospiti della prima edizione di “A Tea with Thee”, un format che avevo in mente da tempo: una teierona di Earl Grey, svariate leccornie preparate con amore e orecchie e cuori aperti per far conoscere al mondo progetti belli!

La cosa che mi ha fatto impazzire di Joydeed è questa capacità che hanno avuto nell’unire l’ANALOGICO con il DIGITALE, utilizzando delle CARTE motivazionali come sprono per aiutarci a notare quelle piccole azioni quotidiane alle quali spesso la nostra vita frenetica non ci fa prestare attenzione.

Potete ascoltare l’intero podcast del nostro pomeriggio insieme QUI e di seguito riassumerò i punti salienti della nostra intervista.

Ci tengo a precisare che questa non è stata un’intervista strutturata, proprio perché Joydeed si basa sul flusso naturale degli eventi, così come A Matter of ASPect del resto.
Non abbiamo preparato alcun discorso in anticipo: solo qualche domanda promemoria segnata su un piccolo taccuino colorato!

Alcune delle carte ispirazionali di Joydeed.com
COS’È JOYDEED?

Joydeed è un progetto che richiama la SINCRONICITÀ, ovvero il CASO:
le nostre CARTE arrivano alle persone giuste nel momento giusto e si creano delle interconnessioni incredibili che mai avremmo potuto immaginare.

COM’È NATA L’IDEA DI JOYDEED?

E’ nata su un treno diretto al Lago Maggiore da Irene, Michele e MariaElisa, dopo che Irene, il giorno prima in metropolitana ha visto una ragazza che piangeva ed ha sentito il desiderio di fare qualcosa per Lei, nonostante di base ci fosse il timore di essere invasiva.
Così, raccontando questo episodio ai suoi amici, insieme hanno iniziato a pensare a cosa avrebbe potuto fare, e tra varie ipotesi, il flusso di idee ha portato alla nascita delle CARTE Joydeed.

COSA SONO LE CARTE JOYDEED?

Sono “una SCUSA” per permetterci di compiere azioni che magari, presi dalla vergogna o dal timore di essere invasivi, non compiremmo.
Ogni carta riporta una valore, ad oggi esistono GRATITUDINE, AUTENTICITÀ, GENTILEZZA, AMORE, ISPIRAZIONE e questi sono i primi valori che abbiamo scelto di sperimentare perché dietro c’è molta scienza, molti studi e molta filosofia.

Queste carte ci aiutano a concentrarci sulle cose positive che abbiamo e che ci accadono nella vita, non solo sui problemi che, senza dubbio vanno affrontati ma che spesso ci fanno dimenticare di focalizzarci sulle cosiddette cose belle.

Abbiamo riconosciuto un disagio che soprattutto in città viviamo molto: tantissime persone, tantissime informazioni, tantissimi stimoli ma alla base c’è la difficoltà di entrare in relazione con il prossimo, di aprirsi per dire come ci si sente, la difficoltà di guardarsi negli occhi e quindi la conseguente paura di riconoscersi come esseri umani con le proprie paure e vulnerabilità.

Uno degli obiettivi di Joydeed è proprio quello di aiutare a superare la paura del giudizio.

COME FUNZIONA?

Ogni carta ha un corpo fisico, sul fronte riporta l’azione e sul retro riporta un codice univoco che le dà un’anima digitale.
La carta può arrivare in due modi: o la si riceve in dono o la si acquista sul sito joydeed.com

Una volta che si possiede o si riceve una carta, il compito di chi la riceve è quello di individuare nel momento opportuno la persona a cui donarla a sua volta.
Tramite il codice unico, la si registra quindi sul sito joydeed.com, corredando il tutto con la storia legata al valore e all’azione in questione (nel limite di quello che si vuole far sapere, ovviamente!).

Ogni carta ha un doppio punto di vista e si può quindi vedere la storia da entrambe i lati della medaglia.
Si creano così percorsi spazio/temporali che man mano si arricchiscono sempre più con storie legate a gesti POSITIVI.
E’ incredibile vedere i viaggi che fanno queste carte e soprattutto le persone che sono in grado di connettere.

LA VOSTRA SPERANZA PER IL FUTURO DI JOYDEED?

Domandona!
Non siamo dei programmatori, quando emergono delle idee le testiamo e seguiamo il flusso.
Joydeed è un progetto di apprendimento.

Michele: Il mio sogno, in particolare, è quello di riuscire a trovare un team di persone, anche delocalizzate, che abbiano un intento comune, quello di portare il CAMBIAMENTO, la FELICITA’, la SPERANZA e soprattutto quello di ristabilire la FIDUCIA in se stessi e nell’umanità per riuscire a riconnetterci e a capire che futuro vogliamo costruire.
L’idea è quindi quella di costruire un sistema prospero che riesca a contribuire alle vite delle persone che ci lavorano.

Ancora NON SO COME SI FARA’, per adesso è un intento ma già nelle ultime settimane diverse aziende ci hanno contattati per lavorare insieme a progetti di miglioramento dell’INTELLIGENZA EMOTIVA tra colleghi, e questo potrebbe essere un sistema per rendere Joydeed un progetto sostenibile anche a livello economico.

UNA DOMANDA MOLTO APERTA:
UN VOSTRO SUGGERIMENTO, IL VOSTRO MESSAGGIO CHE SENTITE DI DARE AL MONDO

Ne avrei tantissimi, ma il primo che mi viene in mente è PRATICARE IL SILENZIO, che è il miglior modo per riconnetterci all’interno delle nostre vite in cui siamo sempre in balia delle cose da fare.
Per farlo ci sono un miliardo di meditazioni e quella che preferisco io è la STILLNESS, dove semplicemente si rimane fermi ascoltando il proprio respiro e il cuore, lasciando fluire tutti i pensieri che arrivano.

Il SILENZIO crea CONNESSIONE

Puoi leggere il percorso di questa carta INSPIRATION cliccando QUI
UN’ULTIMA DOMANDA: QUAL’E IL VOSTRO COMFORT FOOD?

MMMhhhh… solo uno?

Irene: mi sa che il mio è la focaccia!
{con immensa gioia da parte mia perché quel giorno ho proprio preparato una rivisitazione gluten free dei Sandwich al Cetriolo usando come base lievitata delle focaccine preparate con farina apposita! …ah, IL CASO! 🙂 }

Michele: io sono senza glutine, ultimamente il mio comfort food è una ciotola con dentro Frutta Secca, Yogurt vegetale, cioccolato e frutta di stagione… una colazione che faccio un po’ a qualsiasi ora del giorno!

* * * * * *

E questo è tutto!
Ringraziamo tutti coloro che ci hanno dedicato del tempo e se volete informazioni più approfondite potete ascoltare il nostro podcast QUI.

Vi ricordo che registrandovi sul sito joydeed.com potrete leggere tutte le storie storie raccolte con le carte fino ad oggi, entrando a far parte di un mondo dove leggere racconti di azioni positive!

Il giorno dell’intervista Michele ed Irene mi hanno donato una carta INSPIRATION, che ha destato commozione ed incapacità di espressione verbale, ma ho raccontato tutto QUI, così che possiate anche capire più nel vivo come funziona il viaggio di una carta!

Una piccola anticipazione… ho pensato di abbracciare Joydeed all’interno di un nuovo progetto di cui spero potervi parlare moooolto presto! 😉

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